Articolo 28 (Rimborsi titoli di viaggio e pacchetti turistici)

Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

ART. 28 (Rimborsi titoli di viaggio e pacchetti turistici)

Il comma 1 con riferimento ai contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo, nelle acque interne o terresti, stabilisce la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta. Tale impossibilità è stabilita ai sensi dell’articolo 1463 del codice civile che prevede nei contratti con prestazioni corrispettiveche la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’indebito. Tale misura si applica ai contratti stipulati:

a)dai soggetti nei confronti dei quali è stata disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell’autorità sanitaria competente, in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di quarantena o permanenza domiciliare;

b)dai soggetti residenti, domiciliati o destinatari di un provvedimento di divieto di allontanamento nelle aree interessate dal contagio, come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;

c)dai soggetti risultati positivi al virus COVID-19 per i quali è disposta la quarantena con sorveglianza attiva ovvero la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva da parte dell’autorità sanitaria competente ovvero il ricovero presso le strutture sanitarie, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel medesimo periodo di permanenza, quarantena o ricovero;

d)dai soggetti che hanno programmato soggiorni o viaggi con partenza o arrivo nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti decreti;

e)dai soggetti che hanno programmato la partecipazione a concorsi pubblici o procedure di selezione pubblica, a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, a eventi e a ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico, annullati, sospesi o rinviati dalle autorità competenti in attuazione dei provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 3 del decreto–legge 23 febbraio 2020, n. 6, con riguardo ai contratti di trasporto da eseguirsi nel periodo di efficacia dei predetti provvedimenti;

f)dai soggetti intestatari di titolo di viaggio, acquistati in Italia, avente come destinazione Stati esteri, dove sia impedito o vietato lo sbarco, l’approdo o l’arrivo in ragione della situazione emergenziale epidemiologica da COVID-19.

Il comma 2 stabilisce le modalità e i termini mediante il quale i soggetti comunicano al vettore il ricorrere di una delle situazioni sopra elencate per le quali ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta.Il comma 3 prevede che il vettore entro quindicigiorni dalla comunicazione di cui al comma 2 provvede al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio ovvero all’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.Il comma 4 dispone che le comunicazioni al vettore e il rimborso del corrispettivo da parte di quest’ultimo trovano applicazione anche nei casi in cui il titolo di viaggio sia stato acquistato per il tramite di un’agenzia di viaggio.Il comma 5 attribuisce aisoggetti di cui al comma 1 la possibilità di esercitare il diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico da eseguirsi nei periodi di ricovero, di quarantena con sorveglianza attiva, di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero di durata dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle aree interessate dal contagio come individuate dai decreti adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6. In caso di recesso, l’organizzatore può offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore, può procedere al rimborsooppure può emettere un voucher, da utilizzare entro un anno dalla sua emissione, di importo pari al rimborso spettante.Il comma 6, in relazione alla sospensione dei viaggi d’istruzione organizzati dalle istituzioni scolastiche del sistema nazionale d’istruzione, stabilisce che il rimborso può essere effettuato anche mediante l’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.

Il comma 7 prevede che nei casi stabiliti dai commi 5 e 6 il vettore proceda al rimborso del corrispettivo versato per il titolo di viaggio in favore dell’organizzatore ovvero all’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.Il comma 8 qualifica le disposizioni contenute nel presente articolo come norme di applicazione necessaria, ai sensi dell’articolo 17 della legge del 31 maggio 1995, n. 218 e dell’articolo 9 del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 17 giugno 2008, n. 593/2008.Il comma 9 stabilisce che alla sospensione dei viaggi ed iniziative d’istruzione disposta dal 23 febbraio al 15 marzo ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6e dei conseguenti provvedimenti attuativi, si applica quanto previsto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio nonché l’articolo 1463 del codice civile.Il rimborso può essere effettuato anche mediante l’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione.

La RT afferma che il rimborso per il corrispettivo versato per viaggio o pacchetti turistici (ovvero l’emissione di un voucher di pari importo) è posto a carico del soggetto emittente il biglietto ovvero dall’organizzatore del viaggio. Conseguentemente, per la RT la norma non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Per le istituzioni scolastiche statali o pubbliche la disposizione consentirà di potere ottenere il pieno rimborso delle somme eventualmente già corrisposte, a titolo di caparra o anticipo, alle agenzie di viaggio, per lo svolgimento di viaggi di istruzione, ove sospesi tra il 23 febbraio 2020 e il 15 marzo2020. Conseguentemente le scuole potranno a loro volta rimborsare le famiglie, senza dover sostenere tale onere con i propri bilanci.Al riguardo, si osserva che le misure di rimborso del corrispettivo versato per il viaggio o per i pacchetti turistici, a seguito di sopravvenuta impossibilità e per l’esercizio del diritto di recesso, appare suscettibile di determinare in capo agli emittenti il biglietto o all’organizzatore del viaggio un presumibile impatto negativo in termini di fatturato. Tale circostanza sembra, a sua volta, determinare in capo all’erario una perdita di gettito in termini di imposta sui redditi, IRAP e IVA. Su tali punti, al fine di chiarire gli effetti sui saldi di finanza pubblica, appare utile acquisire l’avviso del Governo.

(Estratto) FONTE: Servizio del bilancio, (2020). Nota di lettura, «A.S. 1746: “Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19″». NL132, marzo 2020, Senato della Repubblica, XVIII legislatura