[Diritto Penale] A SENTENZA DI PATTEGGIAMENTO CONSEGUE O NO IL DINIEGO del rilascio o rinnovo di LICENZE PREFETTIZIE?

Lo studio si è trovato davanti la prospettazione di un mancato rinnovo di licenze prefettizie fatta direttamente al cliente da parte della Prefettura Competente a seguito di una sentenza di pattegiamento a pena sospesa.

Il rito del pattegiamento era stato scelto nella consapevolezza dei suoi benefici anche in sede di giudizi amministrativi, ma nonostante tutto la Prefettura aveva avanzato perplessità sostenendo che a norma dell’art. 138 T.U.P.S. (Testo Unico di Pubblica Sicurezza) sarebbe precluso il rilascio di licenze prefettizie se si è riportato una “sentenza di condanna”. Questo avrebbe comportato un grave danno al proprio assistito anche in termini di una eventuale futura perdita del lavoro.

E’ pertanto essenziale valutare se la sentenza di patteggiamento possa dirsi o meno una sentenza di condanna “piena” da ricomprendersi nel novero di quelle di cui all’art. 138 T.U.P.S. . Se da un lato il Legislatore all’art. 445 c.p.p., equipara la sentenza ex art. 444 c.p.p. ad una sentenza di condanna, dall’altro però specifica – allo stesso tempo – che la sentenza di patteggiamento non possa avere alcuna efficacia nei giudizi amministrativi e/o civili.

Giurisprudenza amministrativa ormai del tutto consolidata, infatti, ha statuito che la sentenza di patteggiamento non possa dirsi in alcun modo equivalente alla sentenza di condanna.

Con la sentenza n. 288/2017, il Tar Reggio Emilia, sez. di Parma, ha esaminato la disciplina relativa al rilascio di una licenza prefettizia (in quella sentenza si trattava della licenza di guardia giurata) a seguito di sentenza di patteggiamento ex art. 444 cpp a pena sospesa ex art. 163 cp, affermando che la buona condotta – che l’art. 138 del t.u. n. 773 del 1931 eleva a presupposto per l’emissione del decreto di nomina a guardia giurata – è nozione di ampia latitudine, che investe nel suo complesso lo stile di vita del soggetto nei cui confronti deve essere accertata e va valutata con un approccio finalistico al tipo di autorizzazione o abilitazione che deve essere rilasciata.

A seguito di memoria alla Prefettura competente, la stessa si è pertanto determinata per il rinnovo delle licenze richieste.