Gli step legali da seguire per creare un’attività online

Questa situazione di emergenza sanitaria prima, la chiusura fisica di tutte le attività e la riapertura condizionata a numerose limitazione e prescizioni ora, ha portato alla creazione di numerosi nuovi siti web e portali e-commerce di attività che prima svolgevano la propria attività offline. Di seguito le questioni da tenere in considerazione.

La prima riguarda la corretta predisposizione di un incarico alla agenzia web/comunicazione prescelta per la creazione del proprio portale online, al fine di chiarire i diritti di proprietà intellettuale su ciascun aspetto oggetto dell’incarico professionale (layout, codice html, foto customizzate, testi, broucher ecc.). Apparentemente può non essere una questione fondamentale, ma nel caso in cui si decida in un futuro di cambiare agenzia che segue il sito e il marketing dovete chiedervi cosa ne sarà del sito stesso e dei suoi contenuti? E’ del committente o di chi ha svolto il lavoro di creazione? Non è una questione di poco conto se non contemplata nel preventivo o nel contratto perchè potrebbe implicare contenziosi fino anche a dover ricreare ex-nuovo il sito aziendale, fermo restando di non poter utilizzare il contenuto e la stesura stilistica del vecchio sito.

La realizzazione di una pagina web è un’attività che dev’essere esercitata nel rispetto dei diritti altrui.  in aggiunta sono diffusissimi i casi di vere e proprie clonazioni di siti web ed altrettanto numerose le fattispecie di sfruttamento passivo su opere già realizzate. Il lavoro che sta dietro la compilazione di un codice html ovvero la realizzazione di una particolare veste grafica o ancora del lavoro di copywriter per il sito stesso, sono attività creative di prodotti che la legge tutela come opere dell’ingegno.

Seconda questione, riguarda la registrazione del vostro marchio. Il mondo virtuale è particolarmente esteso e l’utilizzo di un segno distintivo online comporta l’alta probabilità che possa essere utilizzato anche da altri fuori dal contesto economico territoriale di riferimento dell’attività offline. Dunque si consiglia sempre di farsi fare una consulenza sulla registrazione del marchio anche a livello europeo dopo aver effettuato i dovuti controlli.

Terza questione riguarda i documenti di Policy che il sito dovrà contenere così come le condizioni di uso e di vendita, se si tratta di un e-commerce. Questo comporta una corretta impostazioni di compliance privacy legata all’attività di marketing e di profilazione che si vorra effettuare ed anche una corretta impostazione di privacy aziendale. I siti internet sono infatti lo specchio della consapevolezza reale dell’azienda di cui sono la vetrina. Questo comporta ovviamente che sian previsti incarichi di Responsabili esterni al trattamento dati anche per chi gestisce dati del sito e funzionalità, quali addendum ai contratti di servizio stessi.

Ad ogni modo è corretto seguire un iter consapevole nella creazione di una attività online, perchè le questioni il più delle volte sono sottovalutate dagli adetti al settore di marketing/comunicazione, ma soprattutto sconosciute alle aziende.

Per qualsiasi informazione approfondita, lo Studio è a disposizione.