Recensione negativa su Google My Business e richiesta risarcitoria cautelare ex art. 700 c.p.c.

Lo studio ho ottenuto una recentissima pronuncia positiva a favore del proprio Cliente in merito alla questione attuale e dibattuta se un commento negativo su piattaforme che permettono di recensire i servizi online, possa far scaturire l’obbligo di rimozione del commento e il conseguente risarcimento danni.

Con ricorso ex art. 700 c.p.c., una nota azienda di progettazione di interni chiedeva al Cliente di studio (CEO e titolare di altrettanto nota azienda di illuminiazione) ed alla società Google International LLC presso Google Italy srl, di rimuovere la recensione negativa – a loro detta diffamatoria – dallo spazio online di Google My Business dedicato alla propria azienda. Altresì chiedeva la condanna al pagamento di euro 1.000,00 per ogni giorno di ritardo nell’esecuzione del provvedimento dalla data in cui la recensione era stata postata.

Si costituiva in Giudizio solo il nostro Cliente per il quale abbiamo contestato con numerose questioni giuridiche, la mancanza del fumus e del periculum in mora.

Il Tribunale civile di Pistoia con ordinanza (febbraio 2020) ha statuito che la domanda di parte attrice non meritasse di essere accolta per inconfigurabilità di una condotta illecita passibile di dar luogo a pretese risarcitorie. Partendo dal definire il limite della “continenza” in riferimento alle espressioni utilizzate, il Tribunale precisa che laddove vi sia una mancanza di espressioni linguistiche  e termini di per sè offensivi, la recensione si mantiene entro binari di una forma pacata e scevra da volgarismi e deve dunque essere valutata con altri elementi.  Ed altresì:  “l’avversa prospettazione di parte ricorrente per cui proprio la genericità dell’espressione recherebbe in sè una maggiore portata lesiva non convince; nè del resto, possono imputarsi sic et simpliciter a chi rilascia una, del tutto legittima, recensione critica, i diversi effetti che la stessa può suscitare in differenti “recettori”, essendo infatti ben verosimile che proprio la genericità del commento renda lo stesso meno efficace e di minor presa in quanto meno credibile , siccome non fondato su fatti specifici, rispetto ad una critica precisa e circostanziata”.

Queste sono solo alcune delle questioni affrontate, per le quali lo Studio potrà fornire approfondimenti.